Biografia non
autorizzata, ma vera.

VALERIO MONACÒ

Critica, narrazione e inquietudine: tutto nello stesso incendio controllato.

Sono Valerio Monacò, nato a Potenza il 2 giugno 1981. Sono scrittore, saggista, critico cinematografico, conduttore radiofonico e illustratore. La mia produzione si muove lungo il crinale che separa la luce dall’oscurità, la realtà dall’immaginazione, facendo dell’inquietudine e del sogno i cardini della mia ricerca intellettuale.

Dopo aver svolto i lavori più disparati e dopo un’esperienza nel giornalismo, dalla quale ho scelto volutamente di prendere le distanze, ho progressivamente deciso di concentrare il mio percorso artistico sulla scrittura e sulla cultura, cercando di coniugare rigore critico e tensione poetica.

Nel 2007 ho fondato, insieme al polistrumentista Gabriele Grosso, la band dark-industrial IAN Ain’t. Anni dopo ho collaborato con il regista e documentarista Luigi Di Gianni, riuscendo nella difficile impresa di far uscire in DVD per General Video, curandone personalmente l’edizione, il film maledetto Il Tempo Dell’Inizio (1974), rimasto bloccato per decenni.

Il mio esordio nel mondo della letteratura è avvenuto con il saggio David Lynch: Il Tempo Del Viaggio E Del Sogno (Edizioni NPE, 2018), nel quale ho ricostruito il viaggio creativo e biografico dell’autore di Twin Peaks, analizzandone l’estetica e la dimensione onirica. L’opera è stata accolta come uno dei contributi più completi e visionari sul cinema lynchiano nel panorama editoriale italiano.

Nel 2021 ho pubblicato, insieme a Ivan Mecca, 31 Notturni (IVVI Editore), una raccolta di racconti che intreccia mito, oralità popolare e horror. Ambientati in un Sud Italia arcaico e misterioso, questi testi indagano il rapporto dell’uomo con la natura, la paura e il soprannaturale, evocando atmosfere sospese tra il gotico e il folk.

Parallelamente alla scrittura, ho dato vita a Gli Anaccademici, un programma radiofonico da me ideato e condotto, caratterizzato da un taglio irriverente e politicamente scorretto. Il format unisce cultura musicale alta, intrattenimento e provocazione, proponendosi come uno spazio libero e fuori dagli schemi, dove ciò che conta davvero è l’arte.

Il mio stile si distingue per il tentativo di unire linguaggio letterario e sensibilità critica, fondendo analisi e narrazione, documentazione e suggestione. In tutto ciò che creo esploro il rapporto tra immaginario e reale, tra sogno e materia, indagando le zone d’ombra che abitano la cultura e la mente umana.

Ho fondato nel 2019 il laboratorio creativo The Wild Bunch, formato da Ivan Mecca, Gabriele Grosso e Angelo Locatelli per l’aspetto creativo. Mentre per quanto riguarda il supporto tecnologico e di marketing gli altri due elementi sono Valerio Genovese e Mimmo Claps.

Oggi, attraverso libri, radio e conferenze, porto avanti una ricerca personale e fieramente indipendente, che non separa mai il pensiero dalla vita, la critica dalla narrazione, e che continua a interrogare il mistero dell’arte e dell’esistenza.